Di Federica Cerchiara
Quando valuti un mutuo, le cose più importanti da considerare sono il tasso d'interesse e la durata del prestito. Il tasso può essere di due tipi principali: fisso e variabile.
Con il tasso fisso l'interesse rimane sempre lo stesso per tutta la durata del mutuo: offre sicurezza sulla rata che non cambia. Chi ha paura che i tassi possano cambiare troverà questa soluzione più accomodante.
Con il tasso variabile invece l'interesse cambia nel tempo, perché legato ai parametri di mercato che cambiano, ovvero che possono aumentare o diminuire. Di solito il tasso iniziale è più basso del fisso. Se il costo del denaro scende, la tassa si abbassa; se invece cresce, si alzerà di conseguenza. E' un rischio? ovviamente sì.
Esistono tuttavia diverse versioni che si possono osservare, come ad esempio il mutuo a "tasso misto" (passa da variabile a fisso e viceversa) oppure il mutuo con "cap" (mutuo variabile ma con tetto massimo da non superare)
Bisogna inoltre informarsi se il tasso iniziale sia più basso di quello applicato per il restante delle rate.
Infine altro dato da chiedere alla banca è il piano di ammortamento: sostanzialmente si tratta di una tabella dove vengono esposte le rate, i loro interessi e entro quando devono essere pagate. Nel caso di mutuo a tasso variabile l'ammortamento si basa sul momento della stipula e non di future variazioni. Esiste inoltre il pre ammortamento, che si tratta di un periodo breve dove si pagano gli interessi senza restituire il capitale.
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